La macchina Lorenz
Meno noto è che i tedeschi usarono anche altri cifrari durante la guerra; in particolare gli
alti comandi tedeschi, usarono una macchina telescrivente realizzata dalla
ditta Lorenz che a differenza dell'Enigma usava 32 caratteri codificati con il
codice Baudot, che era già un codice binario, nel senso che ogni carattere era codificato con 5 bit (0 o 1); la macchina si ispirava direttamente
al
cifrario di Vernam, considerato il cifrario perfetto.
Secondo le idee base del Vernam ogni carattere del messaggio era scomposto nei suoi 5 bit, che venivano sommati
in modo binario (in pratica con un connettivo XOR) con i bit del corrispondente caratterre della chiave
(detta anche sequenza oscurante).
Secondo Vernam la chiave dovrebbe essere indefinitamente lunga e del tutto casuale; a queste condizioni il
Vernam è inattaccabile, ma c'è la grossa difficoltà di comunicare in modo sicuro la chiave al
corrispondente. I progettisti della Lorenz pensarono di sostituire la chiave casuale con una chiave
pseudo-casuale generata da un dispositivo meccanico (dodici rotori) secondo una procedura ovviamente segreta.
In questo modo però il cifrario non è più inattaccabile e così fu per
la macchina Lorenz che
fu forzata dai crittanalisti inglesi del progetto Ultra, grazie anche a una grossa ingenuità di un cifratore tedesco; e proprio per decrittare più velocemente
i cifrati Lorenz, nel 1943 nacquero i
Colossi che possono considerarsi
i primi veri calcolatori elettronici della storia, due anni prima dell'americano ENIAC.