Va inoltre rilevato che il calcolo della funzione di Eulero per
numeri elevati ha la stessa complessità della fattorizzazione.
Se N è molto grande conviene usare altri metodi; è p.es. possibile
estendere a questo problema l'algoritmo di Euclide per il calcolo del MCD.
Esempio
Si prenda il numero 5 in un aritmetica finita di ordine 18; si calcoli
la funzione di Eulero
Φ(18) = 6, e l'inverso di
5 viene ad essere 55 MOD 18 = 3125 MOD 18 = 11. E in
effetti 5 * 11 = 55 = 1 mod 18.
Applicazioni
Supponiamo di avere due numeri d ed e che siano uno l'inverso dell'altro in un'aritmetica finita
di ordine Φ(N), in altre parole sia de = 1 mod Φ(N), o che è lo stesso de = 1 + k.Φ(N) con k intero positivo qualsiasi. Allora se calcoliamo una potenza con uno dei due numeri come esponente:
c = me mod N
e poi la potenza con l'altro numero:
m* = cd mod N = med mod N = m1 + k.Φ(N) mod N
= m.mk.Φ(N) mod N
In altre parole con il secondo elevamento a potenza si ritrova il numero di partenza m.
Se consideriamo m come un messaggio da trasmettere e c come lo stesso messaggio cifrato abbiamo
in pratica un metodo di cifratura che usa il primo esponente (e) come chiave di cifratura e
il secondo (d) come chiave di decifratura.
Ed è proprio questo il meccanismo alla base del cifrario RSA.